lunedì 21 dicembre 2009

Oggi iniziamo, aderite a SEL !

Vorremmo dare a tutti questa la notiza, Sinistra Ecologia e Libertà avvia il suo percorso per offrire alla sinistra italiana la rappresentanza che merita e di cui era orfana. Siamo tutti reduci da quest'assemblea, anche gli aderenti non presenti a Roma erano sentimentalmente lì. Finalmente abbiamo avviato questo processo costituente che ha come primo obiettivo quello di essere la risposta a quel milione di italiani che ci hanno già votato di recente. Tutto quello che è stato fatto per arrivare qui è stato forse necessario. Terremo a mente anche le cose non positive dalle quali impareremo presto per evitare futuri errori. Da oggi siamo pronti perchè sicuri del nostro destino politico, spetta a noi ora proporre nuove idee, prassi e iniziative chiedendo ai cittadini sostegno e partecipazione. Questo è quello vorremmo fare noi qui di Cassano. L'iniziativa svolta sul Clima, con la ricchezza dei contenuti discussi, è stata ben seguita, noi siamo certi della strada intrapresa, ai cittadini cassanesi chiediamo Curiosità nei nostri confronti, non vogliamo stupirvi con effetti speciali, vorremmo "solo" costruire insieme una nuova storia, una nuova narrazione capace di raccontare e rappresentare quello che necessita a questa comunità!

venerdì 11 dicembre 2009

From PUGLIA to COPENAGHEN : proposte dai territori per contribuire a ridurre il surriscaldamento del Pianeta


L’incontro si terrà alle ore 18.30 del giorno 16 dicembre c/o la Biblioteca “Perotti” di Cassano Murge
Dal 7 al 18 dicembre nella capitale danese si svolgerà l’importantissimo vertice mondiale sul clima. L’obiettivo dell’incontro è raggiungere un nuovo accordo sulla riduzione delle emissioni di CO2 che sostituisca il protocollo di Kyoto del 1997.
Raggiungere un’intesa tra i grandi Paesi occidentali, quelli asiatici e quelli in via di sviluppo non sarà un obiettivo facile da raggiungere. Potrebbero prevalere gli interessi dei singoli governi impegnati a non mettere ulteriormente a rischio le proprie economie nazionali, ma questo metterebbe seriamente a rischio il futuro del Pianeta. Se non si porrà freno al surriscaldamento globale entro il 2050 si produrranno conseguenze irreversibili per l’ambiente e le popolazioni.
Il 2050 potrebbe apparire lontano ai cittadini del vecchio Continente europeo. Purtroppo, a partire dalla erosione delle nostre coste e dalla crescita dei flussi migratori, noi italiani saremo i primi ad accorgerci degli effetti di un clima stravolto a causa del progressivo scioglimento dei ghiacciai e della desertificazione del Sud del mondo.
Allora che si può fare?
Noi possiamo e dobbiamo condividere, traducendo in nuovi comportamenti, il passaggio dalla greed economy, l'economia fondata sull'avidità della finanza e sull’utilizzo sfrenato delle risorse naturali, alla green economy. Una nuova mentalità quest’ultima, che invece ci porterà a cambiare stili di vita, modificare i modelli produttivi, avere più rispetto per il nostro territorio. Applicando questo approccio potremmo modificare gli impatti che la globalizzazione produce sui flussi migratori delle popolazioni, implementare criteri della multifunzionalità alle coltivazioni in agricoltura ed incrementare l’utilizzo di tutte le fonti energetiche alternative. Queste potrebbero essere delle prime soluzioni, che insieme ad altre, darebbero avvio ad una nuovo ciclo economico alternativo a quello attuale, che ha prodotto solo danni ambientali seri e che ci ha anche trascinato in questa grave crisi economica.

A Copenaghen dovrebbe essere l’Europa, perché più fragile, a chiedere con forza il cambiamento, ma noi cittadini pugliesi, senza attendere i Sarkozy, Brown e Merkel, possiamo continuare la nostra rivoluzione verde pugliese, proprio tra le splendide foreste di ulivi della nostra Murgia.
Per contribuire alla salvaguardia del futuro dei nostri figli e dell’Ambiente, faremo proposte di nuove prassi capaci di essere immediatamente adottabili nei nostri territori, tutta la cittadinanza di Cassano Murge è invitata a discuterne con:

•Leonardo Palmisano, sociologo, Università degli studi di Bari
•Nicola Catalano, agronomo, Coordinamento prov.le Sinistra, ecologia e Libertà
•Domenico Conversa, consigliere nazionale associazione ambientalista V.A.S.
•Michele Ventricelli, consigliere regionale di Sinistra, ecologia e Libertà

L’incontro si terrà alle ore 18.30 del giorno 16 dicembre c/o la Biblioteca “Perotti” di Cassano Murge, via Miani 15, vicinanze Chiesa madre, centro storico.

giovedì 3 dicembre 2009

I circoli SeL della provincia di Bari in assemblea con i lavoratori della Agile/Eutelia



La prossima assemblea dei circoli di SINISTRA E LIBERTA' della prov di Bari si terrà presso lo stabilimento occupato dell'Agile di Modugno venerdì 4 dicembre alle ore 19.00.
All'ordine del giorno dell'iniziativa:
- l'organizzazione della giornata di mobilitazione prevista per il prossimo 6 dicembre - saranno distribuiti ai vari circoli i materiali da distribuire;
- comunicazioni relative all'assemblea di Roma del 19 e 20 dicembre prossimi;
- iniziative di sostegno ai lavoratori Agile/eutelia.

Al termine dell'assemblea (prevediamo verso le 21) gli occupanti organizzeranno una cena sociale di autofinanziamento alla quale è prevista la partecipazione del compagno Nichi Vendola. Chiediamo quindi di essere puntuali e di garantire la massima partecipazione all'assemblea ed alla cena.

mercoledì 2 dicembre 2009

Danni al verde pubblico, rifiuti, campagne in abbandono: cosa succede a Cassano?


Se dai preliminari di un consiglio comunale emerge che qualcuno si sbaglia e taglia le radici di un albero in pieno centro mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini, qualcun'altro sversa rifiuti inquinanti nelle campagne nei dintorni del centro abitato e, inoltre, c'è il rischio che nei prossimi giorni possa esplodere una gravosa emergenza "monnezza", perchè l'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti pare voglia risolvere il contratto dell'appalto mettendo a rischio anche i posti di lavoro dei dipendenti, allora noi di Sinistra, ecologia e Libertà ci chiediamo se queste problematiche non meriterebbero di essere affrontate in maniera diversa e cioè poste all'ordine del giorno di un consiglio comunale. Noi crediamo che questi fatti, che andrebbero trattati come riguardanti l'ambiente e la salute pubblica, non possano essere trattati come secondari da questa amministrazione che in questi mesi, da quando si è insediata, non ha mai posto all'ordine del giorno una tematica di questa natura, come se l'ambiente fosse materia per amatori e semplici interessati, ma non troppo.
Oggi, nonostante le varie segnalazioni, chi dobbiamo ringraziare per il danno fatto al verde pubblico, che ricordiamo essere proprietà dei cittadini, per fare spazio ad altri posti auto nel centro storico. Ci sarà un responsabile del danno, oltre un qualcuno in grado di prendere dei provvedimenti che non si limitino al solo monitoraggio.
Chiedere la bonifica dei suoli inquinati di alcuni privati non è solo una questione di costi, così per come è stata trattata, ma deve essere lo spunto per far prevalere l’idea del rispetto del territorio e del contrasto all’illegalità di questi atti criminali.
Cassano delle Murge fonda la sua fama per essere città del verde per l'accostamento alla foresta Mercadante, dobbiamo però ricordarci, noi cassanesi, che la foresta è a ben sei chilometri dal centro abitato.
Si deve prestare molta attenzione a questi eventi ed a prendere coscienza della situazione, altrimenti dovremmo iniziare a convincerci che per prendere una boccata d'ossigeno dovremmo metterci in auto, inquinare, e fare strada verso la foresta.
Noi di Sinistra e Libertà, invitiamo questa amministrazione comunale a portare in consiglio comunale una discussione vera sull'ambiente, sostenuta da proposte migliorative rispetto alla attuale situazione, che possa invertire la rotta fin qui intrapresa, alla luce del fatto che Cassano delle Murge si è di recente dotata di un piano comunale casa che, tra incrementi di altezze dei fabbricati e relativi allargamenti, ci si appresta a scaricare una gran quantità di cemento armato su tutto il centro abitato, a causa del quale il paesaggio ne uscirà deturpato. Ci auguriamo che a questo nostro appello segua una maggiore attenzione per queste tematiche da parte dei cittadini e della amministrazione in carica.

Il coordinamento cittadino Sinistra, ecologia e Libertà
www.sinistracassano.blogspot.com

lunedì 30 novembre 2009

Aderire a Sinistra e Libertà solo così un intero popolo diventerà erede di Vendola !


Il mio erede? Eccolo qui, è lui». Così Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia alzando in aria il figlioletto dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Dario Stefano, dietro le quinte della Città del Libro, ieri a Campi salentina. L’erede, nell’immagine che il governatore ha voluto lasciare ad una ventina di testimoni, è la Puglia del futuro, la Puglia dei giovani, la Puglia dei puri.
Noi, giovani e adulti, noi popolo della Sinistra che in questi giorni stiamo costruendo dal basso questa nuova rappresentanza politica per l'Italia ci sentiamo pronti a sostenere con forza la candidatura di Nichi Vendola perchè ci sentiamo eredi di una politica utile ed onesta fatta per il futuro, per i giovani, per tutti coloro che hanno bisogno di vedersi rappresentati nelle istituzioni il proprio diritto al lavoro, allo studio, alla salute, all'acqua e alle risorse naturali, alla sicurezza e alla qualità della vita e tanto altro ancora.
Aderire a Sinistra, ecologia e Libertà significa dare futuro alla nuova sinistra Italia, erede leggitima di Nichi Vendola!
Aderite ora! by Paolo Schino

domenica 29 novembre 2009

Berlusconi vorrebbe strozzare gli autori della "Piovra", gli risponde Saviano


"Raccontare le contraddizioni significa amare il proprio paese e non
diffamarlo. Scrivere significa resistere e tentare di dare gli strumenti per
cambiare. Dopo questa dichiarazione il mio pensiero va alle famiglie di
chi è morto per scrivere di mafia. Immagino oggi il loro dolore. Per quanto
mi riguarda continuerò a scrivere di poteri criminali. Continuerò a
scrivere senza omertà di mafie. Dimostriamo che noi siamo l'italia di
Falcone non della mafia."
Roberto Saviano

Regionali Puglia: Dichiarazione di Claudio Fava (SeL)


Ci auguriamo che nel Pd prevalga il buon senso. Pretendere di andare al voto in Puglia con un candidato diverso da quello naturale senza nemmeno passare dalle primarie, sarebbe un gesto di arroganza intollerabile. Che porterebbe SL a rivedere in tutte le regioni l'opportunità di un'alleanza elettorale con il Pd.
Lo afferma Claudio Fava del coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia Libertà.
Il bilancio di questi cinque anni - prosegue Fava - indica Vendola come uno dei migliori presidenti di regione.
Se Bersani - conclude l'esponente di SL - non vuole sostenere la sua candidatura spieghi perché e sottoponga il suo candidato al legittimo confronto con le primarie.
Ogni altra proposta sarebbe irricevibile.

Crisi Natuzzi e del mobile arredo: nuove prospettive


Giovedì 26 novembre. Santeramo in colle
“Può il lavoro ridursi a merce”? Cosa dire a tutti i lavoratori della Natuzzi, e non solo a loro, presenti all’incontro. Quali saranno gli sviluppi futuri e le iniziative che le Istituzioni, le associazioni categoria e organizzazioni sindacali decideranno di prendere per rilanciare l’economia di un’intera area.
Punto di partenza è lavorare tutti insieme all’interno del Distretto produttivo pugliese del mobile arredo.
Questo nuovo approccio condiviso comporterebbe la presa in carico di tutta la situazione del settore mobile arredo, di cui il salotto è una componente e di cui Natuzzi è uno dei tanti imprenditori. La nascita del distretto produttivo del mobile arredo è stata voluta dalla Giunta Vendola con la legge regionale del 2007, come ha riferito il prof. Capriati consulente economico della presidenza della Regione. Con questa legge si riusciti a mettere in insieme tutti coloro che si occupano di mobile arredo, creando un nuovo legame di partnership tra imprenditori, enti, Università e lavoratori.
La svolta da eseguire è nell’ investire in ricerca e innovazione del prodotto e del processo, per fare questo la Majellaro, rappresentante della Confindustria e del Distretto del mobile arredo, ha voluto ribadire l’importanza dei progetti presentati alla regione Puglia affinché si possa avviare ad un nuovo ciclo per l’intero comparto, non solo del salotto.
Ma Natuzzi e i posti di lavoro? Questo problema, che finalmente sembra aver trovato la giusta cornice in cui essere inquadrato con la nascita del Distretto del mobile arredo, deve essere affrontato con i vertici dell’azienda che, purtroppo, è sempre chiusa nel suo recinto di richieste di aiuti senza un vero piano industriale. La Regione, ha spiegato il consigliere regionale di Sinistra e libertà M. Ventricelli, è pronta ad intervenire ma dalla Natuzzi deve giungere una proposta di rilancio degli stabilimenti con il mantenimento dei livelli occupazionali, difficilmente la Regione potrà finanziare accordi di programma che prevedono licenziamenti. Il consigliere Vetricelli ha voluto poi fare una riflessione sui danni provocati dal ritardo dell’istituzione dei distretti produttivi, la legge regionale del 2007 è stata una vittoria sudata dal centrosinistra perché le passate legislature regionali si sono sempre opposte a questo sistema di legame tra le imprese. Oggi stiamo pagando i ritardi causati da chi ha voluto avere rapporti diretti con i vari “Natuzzi” senza far prevalere le ragione e i diritti del territorio al quale bisogna ora restituire dignità con un doveroso risarcimento fatto di nuove opportunità di lavoro.
Le proposte emerse dal dibattito possono avere un seguito, ciascun tra i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni degli imprenditori e sindacali ha preso coscienza del proprio livello di responsabilità, importanza e ruolo nella vicenda, ora ci si aspetta la collegialità delle scelte per essere più rapidi nel risolvere questa grave situazione.

sabato 28 novembre 2009




“RU486, è aggressione alle donne” di Marisa Nicchi
venerdì 27 novembre 2009 12:10 - di Marisa Nicchi - Categorie: Vetrina
Dopo che l’Agenzia italiana per il farmaco, Aifa, ha autorizzato la commercializzazione della Ru486 in Italia, a seguito di una scrupolosa procedura di merito avvenuta nel fuoco di una polemica ventennale, una maggioranza parlamentare interviene per bloccarla. La commissione Sanità del Senato ha approvato il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla pillola abortiva RU486 presentato in cui si chiede di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola abortiva in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità tra la legge 194 e la RU486.
E’ bene chiarire di che cosa stiamo parlando. Come negli altri Paesi, anche da noi la scelta della Ru486 non cancella la necessità della certificazione firmata dalla donna e dal medico e il ricorso all’ ospedale pubblico o convenzionato, nel nostro paese obbligatorio per legge. Non è messo in discussione l’iter previsto dalla legge 194 che regolamenta l’aborto in Italia. Anzi, la metodica non chirurgica per abortire richiede una procedura più stringente perché la RU 486, che è costituita da più pillole che vanno assunte a distanza di due giorni le une dalle altre deve essere somministrata entro la settima settimana di gravidanza. Già, l’uso del farmaco è sperimentato in alcuni ospedali di più regioni italiane con diverse modalità. Ciò che è sicuro è che non si potrà comprare la Ru486 in farmacia e decidere un’interruzione di gravidanza “fai da te” come alcuni sostengono. In tutti i paesi che l’hanno introdotta è previsto il rigoroso controllo medico e ospedaliero. L’aborto farmacologico non può assolutamente prevedere il fai da te perché dopo l’assunzione del farmaco si possono avere conseguenze per la salute della donna.
Come è possibile accusare la donna che sceglie questo percorso con la Ru486 di leggerezza di fronte al problema di una gravidanza indesiderata? La Ru486 è una metodica che seppure venga preferita dalle donne per non subire un intervento chirurgico, non risparmia loro la sofferenza di vivere il proprio aborto fino in fondo, senza “l’assenza” dell’anestesia. Siamo all’ennesima battaglia per colpevolizzare le donne e spaventare l’opinione pubblica sulla pericolosità dell’aborto farmacologico. E se non esistono farmaci senza effetti collaterali, è anche vero che tutti gli studi internazionali confermano che la Ru486 è meno pericolosa dell’intervento che richiede l’aborto chirurgico. Ciò è evidente in molti paesi che l’hanno adottata, ma è una scelta che alle donne italiane è negata.

giovedì 26 novembre 2009

Adesso dipende solo da noi

Duole che il Partito socialista abbia deciso di abbandonare (temporaneamente, speriamo) il progetto di Sinistra, Ecologia e Libertà e di andare con il proprio simbolo e con proprie liste alle regionali di marzo. Duole e c’interroga tutti: ma non sarà una ragione per mettere da parte il progetto nel quale siamo tutti impegnati. Per un motivo elementare: quel progetto non è più solo nostro, appartiene a un milione di donne e uomini che ci hanno votato alle europee, alle migliaia di amici che ci hanno offerto la loro adesione, alle compagne e ai compagni che hanno aperto in questi mesi circoli di Sinistra, Ecologia e Libertà in tutto il paese. Dico di più, questo progetto appartiene all’Italia, a un paese orfano di buona politica, all’urgenza di rimettere in campo una nuova sinistra italiana.
Certo, ai soci fondatori, ai partiti e alle forze politiche che hanno promosso Sinistra e Libertà appartiene – nelle forme di un rogito notarile – la disponibilità di un simbolo. Ma qui non di simboli si parla bensì di un’idea, di un progetto che potrà darsi forme e segni diversi ma che resta la ragione civile e culturale della nostra sfida. Dispiace che i socialisti abbiano scelto un’altra strada, e che il nuovo gruppo dirigente dei Verdi sia impegnato a ricostruire il perimetro della propria identità. Dispiace, ma qui è d’altro che parliamo. E sarebbe ingenuo confondere lo spirito di una missione politica con i segni grafici che lo raccontano.
Il progetto di Sinistra, Ecologia e Libertà non solo non è morto, come annunciano talune prefiche, ma ha in sé ancor più ragioni e urgenza per guardare avanti. L’unica cosa che è nella nostra disponibilità è dichiararci inadeguati a questo progetto. Farci da parte. Aspettare che altri raccolgano questa sfida. Ma nessuno, ripeto: nessuno ha il diritto di ammainare una bandiera che appartiene ormai alla coscienza del paese e alla militanza di migliaia di donne e uomini che, sotto questa bandiera, hanno ritrovato le ragioni della propria passione politica.
Per quanto mi riguarda, per quanto riguarda le compagne e i compagni di Sinistra Democratica, noi andiamo avanti. Senza scorciatoie politiciste. Senza puntare all’invenzione di piccoli partiti di testimonianza. Senza cercare rifugio in una sinistra residuale, antagonista, minima. Andiamo avanti per rilanciare il progetto originario e per fare dell’assemblea nazionale del 19 e del 20 dicembre anzitutto un’occasione per produrre democrazia, partecipazione e politica. Sarà quello il momento per offrire al paese il nostro punto di vista e la nostra proposta. Se riusciremo a ricondurre Sinistra, Ecologia e Libertà sul terreno della politica, come stiamo facendo in questi giorni (l’adesione – con nostri contenuti . alla manifestazione del 5 dicembre, la collaborazione avviata con il Forum dell’acqua, il sostegno alla vertenza della Cgil università per l’11 dicembre…), non ci sarà defezione che potrà togliere forza a questo percorso. Se poi qualcuno vorrà fermarsi o tornare indietro, se preferirà cercare facili approdi in altri porti, lo faccia. Ma sarà una scelta sua, e basta. Perché Sinistra, Ecologia e Libertà va avanti.
Claudio Fava